Poste Italiane - Spazio sicurezza
Rischio truffe nella raccolta fondi per Haiti


Fonti ufficiali americane e l'European Electronic Crime Task Force mettono in guardia da possibili truffe che potrebbero verificarsi in questi giorni nella raccolta di fondi per il terremoto di Haiti.

Tali truffe, solitamente, vengono perpetrate attraverso il cosiddetto "poisoning" (ovvero avvelenamento) dei motori di ricerca oppure facendo recapitare e-mail contenenti falsi link che rimandano a falsi allegati per cui il denaro versato finisce nelle mani dei truffatori e non in quelle delle associazioni a cui si intendeva donarlo. Entrambe le tecniche servono a deviare gli utenti su siti di phishing o su siti che possono infettare i computer.

E' necessario, perciò, porre la massima attenzione quando si effettuano operazioni su internet e verificare, ad esempio, che la barra degli indirizzi del browser cominci con "https://" e non con "http://". Le pagine autentiche, inoltre, sono protette da un lucchetto che compare nella parte in basso a destra del browser. Cliccandovi due volte appare un "certificato" che garantisce l'autenticità del sito. A questo punto non resta che controllare a chi (e da chi) sia stato rilasciato questo certificato.

I clienti di Poste Italiane, tuttavia, devono tener presente che Poste non chiede mai attraverso una e-mail di inserire dati di accesso o numeri della carte di credito.

Maggiori informazioni sulle principali tecniche di difesa dal phishing, gli utenti della rete possono trovarle su questo sito al link: Come proteggersi in internet.